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03 marzo

Carnevale 2006

E come disse saggiamente
un mio caro conoscente
"Ragazzi, è finita la CHIAPPA"
...
Ora si riprende a studiare,
a darsi da fare
(liberamente tratta e vagamente modificata dall'ultima del Liga)
...
Non son più giustificati
sguardi vacui e visi assonnati.
Solo forse ci resta concesso
ogni tanto sorrider lo stesso,
e malinconicamente ricordare
MOMENTI DI PURA GOLIARDIA!!!
giusto per non farci assoggettare
dal mondo duro e sleale
dove difficilmente si potrà trovare
un intero popolo che non fa che amare
IN UNA FESTA CHE DURA DAL TRAMONTO ALL'ALBA
(cit.cinematografica)
 
 
...Almeno non prima che giunga il Redentore!!!
 
Quindi, oh giovani e allegri sognatori di tutto il mondo,
NON DISPERATE
Luglio giungerà presto
 
 
 
 
 
F.to             
 
Il vostro BENE-E-AMATO
 
Gnomo Festaiolo     
 
 
 
11 novembre

San Martino

Oggi è san Martino e, in quanto Martina, non posso far altro che dedicare un intervento al santo di cui porto il nome.

 

Dovete sapere che qui a Venezia è un giorno particolare: ogni 11 Novembre, i bambini camminano per la strada con coperchi, pentole e mestoli cantando la filastrocca di San Martino,per aver in cambio dolci e monete da passanti e negozianti...

 

San Martin xe 'ndà in sofita
A trovar ea so novissa
so novissa non ghe gera
San Martin col cuo par tera
E col nostro sacchetin
Viva, viva San Martin

 

ma non bisogna scordare che questi pueri, simboli dell'innocenza nella poetica di Blake,creano anche delle varianti alla canzoncina. La più carina che ho sentito oggi è questa:

 

San Martin xe 'ndà in sofita
A trovar ea so novissa
so novissa non ghe gera
San Marin col cuo par tera
E col nostro sacchettin

TIRA FORA  EL TACCUIN

 

semplicemente geniali!!!

 

Da non scordare il dolce tipico, il San Martino...che buono!!!

 

ricetta:

ingredienti

 Per la frolla:
250 g di farina 00
125 g di burro
2 tuorli d'uovo
100 g di zucchero al velo
scorza di limone grattugiata
sale q.b.

Per la guarnizione:
confettini argentati
confettini colorati
frutta secca (pinoli, mandorle a scaglie, granella di nocciola
20 g di cioccolato bianco
20 g di cioccolato fondente

 

preparazione

Per la frolla: amalgamare burro, zucchero, tuorli, limone e sale. Impastare velocemente amalgamando tutti gli ingredienti. Lasciare riposare la pasta per un'ora in frigo coperta da un panno di cotone.
Poi stenderla sulla carta forno alta 1 cm. Intagliare un cavallo e un cavaliere. Con la pasta rimasta creare 2 spaghi lunghi e sottili. Attorcigliarli e disporli su tutto il contorno della sagoma cavallo-cavaliere. Cuocere in forno già caldo a 180° coprendo la superficie con carta forno e legumi secchi (poi non più utilizzabili). 20' di cottura dovrebbero bastare. Far raffreddare il cavallo-cavaliere e spennellare le superfici a piacere con i 2 cioccolati fusi a bagnomaria. Il mantello e l'elmo di cioccolato fondente, il cavallo di cioccolato bianco, definendo i dettagli con la frutta secca: gli zoccoli di pinoli, la spada di mandorle (secondo quello che vi suggerisce la fantasia). Usate un po' di cioccolato fuso come collante per attaccare i confettini argentati sulla treccina di contorno e quelli colorati a vostro piacere.

 

ps: mi rendo conto che l'immagine non è invitante, ma solo xkè in internet non ne ho trovata una più decente, vi assicuro che questo dolce è un festa di colori guarnito con caramelle, cioccolatini, cioccolata fusa, glassa..Smarties...e chi più ne ha più ne metta!!!

Leggenda di S.Martino:
Era l'11 novembre, un giorno tanto piovoso e freddo che Martino galoppava sul suo cavallo ricoperto dal mantello. Ad un certo punto Martino incontra sul suo cammino un vecchio coperto di pochi stracci, barcollante e infreddolito. Martino vuole aiutarlo e così,essendo senza denaro o una coperta da offrirgli,con la spada taglia a metà il suo mantello, e ne dona una parte al mendicante. Poco dopo aver compiuto quel gesto caritatevole, il clima si riscalda e dalle nuvole spunta un sole radioso. Ecco l'estate di S.Martino, come ancor oggi vengono chiamate le belle giornate di novembre. Quando giungerà la notte Martino sognerà Gesù che, tenendo stretto il mantello in una mano, lo ringrazia per quel gesto di compassione.

 

nota storica:
Martino nasce in Pannonia, l'odierna Ungheria nel 316. Figlio di un ufficiale romano fa parte della Guardia Romana fino ai 15 anni. Martino conobbe il cristianesimo frequentando di nascosto le assemblee dei cristiani. Le cronache narrano di lui come un uomo di straordinaria umiltà e carità, doti che sono alla base delle leggende che si raccontano sulla sua vita, tra cui, oltre a quella famosa del mantello, anche quella che narra come Martino trattasse il suo attendente militare alla pari di un fratello, tanto da tenergli puliti i calzari.
Martino ottenuto dall'Imperatore l'esonero dal servizio militare si recò a Poiters dove fu battezzato e ordinato sacerdote dal vescovo S.Ilario. Tra le molte vicende della sua vita merita d'essere ricordata l'erezione, da lui voluta, dei monasteri di Ligugà e Mamontier, e il suo operato come vescovo di Tours. Martino muore a Candes 11/11/397 e fu poi sepolto nella cattedrale di Tours. In Francia S.Martino è il primo patrono della nazione. Merita d'essere ricordato che in arte S.Martino è tradizionalmente raffigurato sul cavallo mentre compie il gesto del taglio del mantello.